C’era una volta il dialetto come lingua dominante della vita quotidiana. Oggi quel tempo sembra essere lontano. A certificarlo è il nuovo rapporto ISTAT “L’uso della lingua italiana, dei dialetti e delle lingue straniere, anno 2024”, che racconta un’Italia sempre più orientata verso l’uso esclusivo dell’italiano e, in parallelo, sempre più aperta alle lingue straniere. I dialetti resistono, ma arretrano, eppure non ovunque allo stesso modo.
https://www.siciliafan.it/dialetto-sicilia-regioni-italiane-istat/?refresh_ce
Le regioni italiane in cui il dialetto è più diffuso sono principalmente quelle del Sud, con Campania, Sicilia e Calabria in testa. Secondo i dati, la Campania guida l'uso del dialetto (circa 61%), seguita da Sicilia (61,5% in alcune rilevazioni) e Calabria, mentre il Veneto rappresenta un'eccezione con alta vitalità al Nord.
Il mio ultimo viaggio a Vicenza conferma questa statistica, la mia foto ne e` una conferma! Era davanti a un bar: riesci a capire cosa c'e` scritto?
Vicenza, situata nel cuore del Veneto, è una città che incanta per la sua eleganza discreta e la ricchezza artistica. Conosciuta principalmente per l’opera dell’architetto Andrea Palladio, Vicenza è un vero e proprio museo a cielo aperto: le sue ville e i suoi palazzi, tra cui la celebre Basilica Palladiana e il Teatro Olimpico, sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO e testimoni di un passato glorioso. La città è circondata da dolci colline, vigneti e paesaggi che invitano alla scoperta, magari con una passeggiata sul Monte Berico da cui si gode una vista spettacolare sulla città.
Vicenza è anche famosa per la sua gastronomia, un trionfo di sapori veneti: il baccalà alla vicentina, i bigoli e i vini locali sono solo alcune delle specialità che si possono gustare nei ristoranti tipici. La popolazione, orgogliosa delle proprie radici, mantiene vivo il dialetto e le tradizioni, che si riflettono nelle numerose feste e celebrazioni popolari.
Come si dice da queste parti, “Vicenza xe bela sempre”, e non si può che essere d’accordo.
